giovedì 5 marzo 2009

ABSURD


L’eminentissimo cardinale Levada, attuale prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede (ex Inquisizione ed ex ruolo del Pastore Tedesco) ha bollato come “ASSURDE” le concezioni atee che derivano, dalla Teoria dell’Evoluzione di Darwin, la conseguenza che dio non esista (v. http://www.msnbc.msn.com/id/29484902/)
Legittimo.
Anzi, giusto.
Quello che suona strano e che vengano definite “Assurde” da una persona che è disposta a credere che nell’ostia consacrata sia LETTERALMENTE presente il corpo del sig. Cristo Gesù (LETTERALMENTE, non in forma simbolica! guardatevi il catechismo ufficiale di recente riformato...). Senza volere, naturalmente, sindacare la plausibilità di immacolate concezioni, angeli, cherubini, unità e trinità varie, spiriti santi, nascite da vergini, resurrezioni, assunzioni e roveti ardenti (anche da piccolo, quando idealmente ero disposto ad accettare tutto, l’idea che un dio ONNIPOTENTE, per parlare a qualcuno, volesse farlo proprio attraverso un roveto che brucia senza consumarsi, mi è sempre sembrata un po’ eccessiva….) è proprio il caso di dire: “Da che pulpito…."

venerdì 27 febbraio 2009

Il Card. POLETTO è tornato!!! GRAZIE A DIO!!!!


Non so chi sia più divertente…Barragan, la cui ultima dichiarazione ci ha ricordato che violare un comandamento non sia peccato bensì reato, (in Italia, naturalmente) oppure il mitico, insostituibile e puntualissimo cardinale Poletto, quello che , tempo fa, ci informò del fatto che la legge del suo dio fosse superiore alla legge dello stato…

Credo che mi concentrerò su quest’ultimo, Arcivescovo di Torino, il quale non ha nascosto il suo disappunto (disappunto naturalmente ripreso ed evidenziato da tutta la stampa italiana…) per lo spazio che un quotidiano, La Stampa, ha dedicato al teologo Hans Küng per un’intervista.

Disappunto legittimo.

Le motivazioni sono però divertenti:

(ASCA) - Citta' del Vaticano, 26 feb - ''Profondo dolore e disappunto'' per l'intervista, ''nella quale si esprimono critiche ingiustificate nei confronti di Benedetto XVI'', rilasciata dal teologo Hans Kung al quotidiano francese Le Monde e ripubblicata ieri da La Stampa: li esprime, interpellato dall'Osservatore Romano, l'arcivescovo di Torino, card. Severino Poletto.
''Non posso nascondere - spiega Poletto - l'amarezza e il dolore che ho provato di fronte a questa pagina di un giornale ancora letto da molti nella mia citta'''.
L'arcivescovo di Torino ricorda anche la prossima Ostensione della Sindone, organizzata per il 2010 ''in piena collaborazione con le istituzioni della citta', della provincia e della regione''.
Alla luce di questo evento, ''l'intervista pubblicata da ''La Stampa' non e' certo di aiuto nel predisporre gli animi al tanto desiderato incontro col Papa nella nostra citta'''.
''Auspico percio' - prosegue - che proprio il giornale piu' diffuso a Torino assuma un atteggiamento maggiormente attento nei confronti della Chiesa cattolica e in particolare della persona del Santo Padre''.


Un genio.

Siccome nel 2010 viene il Papa e vi faremo vedere la Sacra Sindone (nientemeno!!!) per piacere non rompeteci i coglioni con le vostre critiche alla Chiesa…almeno fino al 2010, eh? Dai, su, e che sarà mai!

martedì 10 febbraio 2009

lunedì 9 febbraio 2009

Mons. Betori

Dal “Corriere della Sera" di oggi
Betori: «Per i cristiani le persone sono sopra la legge»
«La vicenda di Eluana Englaro sta giungendo alla tragica conclusione che molti hanno voluto. Ancora una volta la voce della Chiesa, così spesso accusata di volersi imporre a tutti i costi, si è rivelata caratterizzata da quella fragilità che è propria di chi non può fare appello che alla coscienza. E se la coscienza per crescere ha bisogno di un processo necessariamente lento, è ancora più difficile che maturi, come in questo caso, sotto l’influsso delle grida e dei proclami ideologici, soprattutto quando anche le istituzioni invece di mettersi in ascolto dei diritti naturali si erigono a produttori di pseudo nuovi diritti. Se questa è la porta aperta per un’autodeterminazione che vuole giungere a legalizzare l’eutanasia, la nostra società si avvia verso una tragica involuzione quanto a rispetto dell’intangibilità della persona e della sacralità della vita. Sono riferimenti che nel passato hanno permesso all’umanità traguardi decisivi: l’abolizione della schiavitù, la condanna delle diseguaglianze razziali, il rispetto per i disabili. Abbandonare questa strada non sappiamo dove può condurci. Anzi, lo sappiamo, ma ci è più comodo illuderci che tutto ciò sia innocuo, forse anche vantaggioso per l’umanità. Alla Chiesa resta solo la preghiera, per tutti, sperando fino all’ultimo nella conversione dei cuori e nella fiducia che anche da questo tragico evento possa nascere una coscienza più avvertita dei pericoli che incombono su di noi, divenuti così potenti nelle tecnologie e così fragili di fronte alla sofferenza».
Intervista completa: http://www.corriere.it/politica/09_febbraio_09/per_i_cristiani_le_persone_sono_sopra_la_legge_aldo_cazzullo_a020d1c0-f677-11dd-9c7e-00144f02aabc.shtml

Bene, alcuni spunti di riflessione…
1) Ritorna il concetto che i Cristiani possano, di tento in tanto, porre le loro convinzioni al di sopra della legge. Comodo…
2) Il sig. Betori pare rammaricarsi che la chiesa sia così fragile che non possa toccare altro che le coscienze…magari ci vorrebbe un tantino di braccio secolare, eh?...la cara vecchia Inquisizione ci vorrebbe, altro che!
3) Il sig. Betori sembra non ricordare come la chiesa NON SIA MAI STATA STRUMENTALE ALL'ABOLIZIONE DELLA SCHIAVITU’. Come nel caso della pena di morte (abolita dallo stato Pontificio nel 2001) quello che la schiavitù sia stata abolita grazie al contributo della chiesa è un falso mito, una vera e propria falsificazione storica. La chiesa ha sempre concepito la schiavitù come sacrificio richiesto dagli imperscrutabili disegni del buon dio, e ha fatto ben poco per abolirla anzi ha fatto molto per persuadere gli schiavi a rimanere nel loro ruolo senza protestare perché la loro ricompensa sarebbe arrivata nell’aldilà. Ancora nel XIX secolo Pio IX nel suo bellissimo e impareggiabile Sillabo degli errori (vi consiglio di leggerlo) la ritiene cosa “…non del tutto contraria alla legge naturale e divina”

Evviva!

martedì 3 febbraio 2009

Opus dei....




Dicembre 2008 - Javier Echevarria, vescovo responsabile dell’Opus Dei, a Catania per un incontro con 1500 laici e sacerdoti dell’organizzazione ecclesiastica, s’è scagliato contro gli abusi sessuali invitando alla «santa purezza» e affermando: «Un sondaggio indica che il novanta per cento degli handicappati sono figli di genitori che non hanno mantenuto la purezza del proprio corpo prima del matrimonio».-

Ci scommettete che quando sua eccellenza Echeverria riposerà in pace (il più tardi possibile, s'intende...) qualcuno proporrà la sua beatificazione?
SANTO SUBITO!

giovedì 22 gennaio 2009

non se ne può più....

“Cremona
Sikh porta il pugnale «Motivi religiosi», assolto

CREMONA - Un coltello lungo diciassette centimetri portato tranquillamente al supermercato, senza porto d' armi. È reato? No, se la persona è un sikh e il coltello è un «kirpan», un pugnale tradizionale di quella religione. Il giudice Massimo Vacchiano ha assolto l' imputato perché esiste un «giustificato motivo» per il quale il sikh portava l' arma. Un giustificato motivo religioso, per l' appunto. L' assoluzione dell' uomo, difeso dagli avvocati Carlo Ambrosini e Massimiliano Cortellazzi, ha un precedente, sempre al tribunale di Cremona, riguardante la religione islamica. Qualche settimana fa Monia Trabelsi, moglie dell' ex imam, fu assolta per essere entrata in burqa proprio in tribunale. (p.t.)”
http://archiviostorico.corriere.it/2009/gennaio/14/Sikh_porta_pugnale_Motivi_religiosi_co_7_090114038.shtml

Ormai è un tormentone ma nessuno sembra capirlo: la sensibilità religiosa NON PUO’ ESSERE TUTELATA!!!!!!!

Invece, in Italia, ci troviamo di fronte a queste situazioni paradossali perché se qualcuno osa criticare il papa oppure pubblicizzare la possibilità che “Dio Non Esista” (sacrilegio!) su un autobus, provoca più sdegno e offesa che non un classe politica che ormai ruba per diritto acquisito.
Non si capisce perché, poi, affermare “Dio Esiste” non provochi le stesse ondate di sdegno, in fin dei conti, ad essere molto gentili, le due affermazioni si trovano almeno su un piano di parità.

E invece, in Italia, ci si mette di mezzo addirittura il sindacato (poteva mancare) che ha proclamato che appoggerà i lavoratori che vorranno rifiutarsi di lavorare nei bus atei (bus atei?!!!?): il segretario nazionale della Faisa-Cisal, Andrea Gatto ha lanciato il suo diktat: “pretendo che in Italia sia rispettata la religione cattolica, per la quale Dio esiste”.
Se lo pretende lui….ma io la penso diversamente.
…e lo Stato? Non era Laico?

E' un vero problema che in Italia non si possa fare una campagna pubblicitaria che, anche se non viola nessuna norma, offende le sensibilità religiose..... di questo passo avremo sempre più moschee, sempre più poligami, sempre più circoncisioni escissioni ed infibulazioni, sempre più burque e pugnali sikh.

D'altra parte, come ha detto ieri il mitico cardinale Poletto per giustificare l'obiezione di coscienza : "la legge di Dio prevale su quella degli uomini!".
Sacrosanto, no?
...ma di quale dio?
Quella del tuo Dio? o del mio? o quello infame dei barboni mussulmani? o quello abbrustolito dei Davidiani?

Non importa....

giovedì 8 gennaio 2009

I mussulmani in piazza Duomo

La preghiera dei mussulmani in piazza Duomo è un fatto molto grave. Gravissimo.
Non perché abbiano profanato un luogo simbolo per i cattolici italiani, ma perché è chiara la loro provocazione ed è chiara la loro sempre maggiore arroganza e prepotenza.
Ci stanno dando un segnale, inviando un messaggio: “Guardate che ci siamo, e siamo sempre più forti!”.
La conseguenza nefasta di questa forzatura religiosa è che la risposta venga richiesta ad un'altra religione (la chiesa cattolica, in questo caso) e ci si aspetta che sia lei a reagire.
Al contrario principale oltraggiata è la laicità ed è lo stato laico che deve reagire.
Non possiamo opporre al dilagare dell’islam un arroccamento dietro le posizioni cristiane (la ragione di ciò è il comodo ragionamento che: “tra l’uno e l’altro, quasi quasi preferisco quello a cui sono abituato….”), dobbiamo invece rafforzare la laicità e il concetto che non si possa tollerare alcun comportamento che ne violi i limiti.
Questo si può ottenere solo partendo dal basso rimuovendo la auto-attribuita patente di supremazia morale alla religione e togliendo valore alll’infernale concetto del rispetto delle sensibilità religiose.
La religione è e va trattata come un pensiero filosofico.